La psicoterapia mette gli sci

La psicoterapia mette gli sci

INTERVISTA AL DOTT. LEON BARUH

Dott. Leone Baruh psicologo e psicoterapeuta è fondatore di SPID-B (Sviluppo Psicoterapie Intensive Dinamiche  Breviwww.spidb.it) e Didatta e Supervisore della IEDTA (l’associazione internazionale che raggruppa le più importanti Terapie Dinamico Esperenziali nel mondo). Direttore dell’unico Master italiano nel campo della ISTDP (Intensive Short-Term  Dynamic Psychotherapy).

Cosa c’entra la psicoterapia con lo sci?
La psicologia dello sport  è tradizionalmente un grande aiuto per gli sportivi e gli atleti che vogliono migliorare la propria prestazione motoria. Noi stessi applichiamo tecniche di interventi mirati alla performance: tecniche di rilassamento, di visualizzazione; tecniche di gestione dell’ansia, dei pensieri; costruzione di rituali pregara, ancoraggi per una migliore attivazione e concentrazione. Il più delle volte, questo tipo di interventi è sufficiente a permettere all’atleta di utilizzare la propria miglior performance. Tuttavia, esistono situazioni in cui le tradizionali tecniche di sviluppo e potenziamento mentale dell’atleta risultano poco efficaci o completamente inefficaci. A questo punto deve entrare in campo un intervento diverso, di psicoterapia, che lavori non solo sulla parte dell’atleta, ma sulla persona che ci sta dietro.

Sta dicendo che va curata la persona prima dell’atleta?
Non è propriamente corretto il termine ‘curata’ come viene intesa solitamente. L’intervento di psicoterapia che noi utilizziamo (ISTDP) ha l’obiettivo di sbloccare la persona per permettere all’atleta di esprimersi al massimo.

Esistono altri approcci terapeutici che si occupano degli atleti?
Certamente. La differenza  è che l’approccio che noi utilizziamo è scientificamente validato ed è efficace in tempi estremamente rapidi. Stiamo verificando che  gli atleti, abituati a lavorare duramente per raggiungere gli obiettivi sportivi, sono capaci di giungere a risultati terapeutici in tempi straordinariamente rapidi, a volte anche in meno di 4 o 5 sedute.

Come può influire  un aspetto umano sulla gara dell’atleta?
Può capitare che un blocco emotivo non risolto del passato emerga prepotentemente nel presente. Ed essendo l’essere umano formato anche da parti che sfuggono al controllo della sua volontà (l’inconscio), tale conflitto emotivo può influire sul comportamento nel presente. Lo sciatore è inconsapevole di  avere emozioni in contrasto tra loro e  la conseguenza è che da un lato desidera con tutte le proprie energie la vittoria, e dall’altro lato si fa inconsciamente lo sgambetto.

Sta dicendo che uno sciatore è totalmente inconsapevole  di “autosabotare” il proprio successo?
Esattamente. La parte più consapevole di lui è quotidianamente impegnata a raggiungere i chiari obiettivi che riconosce alla sua portata, ma l’altra parte profonda di lui  lavora nella direzione opposta, facendo qualcosa contro se stesso per non raggiungere gli obiettivi. Stiamo parlando di atleti che, pur essendo talentuosi, gli può capitare frequentemente di cadere a poche porte dall’arrivo dopo una buona gara, di infortunarsi ripetutamente, di svolgere una manche bene e l’altra male, ecc. L’atleta è all’interno di un paradosso, poiché più si allena, più è motivato a vincere, più è orientato a superare i propri limiti e più le forze che a livello profondo agiscono per sabotarlo e contrastarlo si nutrono di questa tensione.

Lei cosa farebbe a questo punto per aiutare questa tipologia di atleta?
Il team di Spidb che si occupa dello sport, è composta da psicoterapeuti addestrati ad intervenire in maniera ottimale proprio con gli sportivi. Nella nostra equipe ci sono diversi ex atleti, appassionati di sport che quotidianamente aiutano gli sportivi a rendere al meglio la propria prestazione, ma anche a sciogliere quei blocchi che impediscono gli agognati risultati. Solitamente, in poche sedute sblocchiamo il conflitto della persona (badate bene, non dell’atleta) in poche sedute, aiutiamo l’atleta a sbloccare i propri conflitti, non solo comprendendo i meccanismi alla base dell’autosabotaggio, ma anche permettergli di sperimentale le emozioni coinvolte a livello profondo in quel conflitto. Ed è proprio in questo concetto uno dei punti di forza e di efficacia di questo approccio con gli atleti.  A questo punto l’efficacia delle tradizionali tecniche della psicologia dello sport è ulteriormente amplificata.

Per chi è indicato questo tipo di intervento?
L’equipe di Spid-b che si occupa di sport, è composta da pochi, bravissimi terapeuti, (o equipe altamente specializzata) ma non è in grado di rispondere a tutte le richieste, inizialmente lavoravamo solo con atleti di alto livello e nell’anonimato ( la privacy per noi è un valore primario nella gestione dei nostri pazienti), oggi siamo disponibili anche atleti del settore giovanile a condizione che siano altamente motivati a risolvere le loro difficoltà.

Vi occupate solo di sciatori?
Lo sci è uno dei nostri punti di forza, abbiamo lavorato e lavoriamo anche con atleti professionisti e non, di altre discipline, sia negli sport individuali sia negli sport di squadra.

 

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